venerdì 2 ottobre 2015

L'esecuzione di Alfredo Prieto ha avuto luogo




In un primo momento l'appello di papa Francesco sembrava essere riuscito a sospendere l'esecuzione di Prieto, così come quella di Richard Gossip in Oklahoma, ma la decisione finale del giudice federale della Virginia ha tolto la speranza per Alfredo Prieto.

Le motivazioni che hanno fermato l'esecuzione di Richard Glossip e che stavano per fermare quella di Alfredo sono indipendenti dalla richiesta di Papa Francesco, che aveva peraltro  chiesto la commutazione della pena. 

Ma l'intervento del Papa ha riportato il tema della pena di morte del dibattito pubblico negli Stati Uniti e nel cuore di tutti. Francesco parlando della sacralità della vita ha riportato al centro gli uomini, per lui i condannati a morte non sono un tema, ma dei volti e delle storie, sono dolore e speranza. La possibilità di cambiare è un diritto inalienabile per ogni persona, ricordiamo le sue parole al Congresso americano: "Una giusta e necessaria punizione non deve mai escludere la dimensione della speranza e l’obiettivo della riabilitazione”.

La Virginia aveva temporaneamente sospeso le procedura dell’esecuzione per una questione legata al farmaco che dovrebbe essere utilizzato per l’iniezione letale. Veniva infatti contestato il fatto che, per aggirare un boicottaggio, la Virginia si era fatta passare il prodotto sottobanco dal Texas.

Successivamente però il giudice federale della Virginia ha dato il via libera all'esecuzione di Alfred Prieto, uomo salvadoregno di 49 anni con disturbi mentali.




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